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Cos’è un INCI?

L’INCI (acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) rappresenta l’elenco degli ingredienti di un determinato prodotto, scritti in latino e in inglese e classificati in quantità decrescente (quindi i primi della lista sono presenti in concentrazioni maggiori).

Saper leggere l’etichetta di un prodotto non è semplice, ma aiuta moltissimo a capire se stiamo facendo una scelta adatta alle nostre esigenze, a evitare certe sostanze (per esempio quelle che a cui siamo allergici) ma anche a individuare prodotti davvero green e naturali.

Qual è la differenza tra “Oli Vegetali” e “Oli Essenziali”?

Molto spesso vengono confusi ma hanno proprietà e utilizzi ben diversi.

Gli oli essenziali sono sostanze odorose e volatili estratte per distillazione da differenti parti della pianta, per esempio i fiori (camomilla), foglie (eucalipto), scorza (limone) e corteccia (cannella). Rappresentano la firma olfattiva della pianta stessa, il suo profumo concreto e concentrato. Sono liquidi oleosi (quindi poco affini all’acqua) ma non sono grassi perché evaporano facilmente. Le loro proprietà sono molteplici e variabili ma da sempre sono alla base dell’aromaterapia. Le loro proprietà benefiche sono scientificamente dimostrate e per questo sono preziosi alleati per il nostro benessere fisico e mentale.

Gli oli vegetali invece si ottengono per spremitura a freddo della “parte grassa” della pianta (come il seme nel caso dell’argan e della mandorla o la polpa del frutto, come per l’olio di avocado) o per macerazione di fiori e/o foglie di piante officinali dalle quali si ricavano i principi attivi (in questo caso si parla di “oleoliti”, come quelli di calendula, arnica o iperico). Si utilizzano puri per trattamenti viso, corpo e capelli, sono ideali per massaggi o come base cosmetica per molti prodotti, come creme viso, corpo, fondotinta e scrub.

Con le erbe tintorie si possono coprire i capelli bianchi?

La risposta è: assolutamente sì, basta farlo con alcune accortezze e senza perdersi d’animo se non si ottiene un risultato ottimale alla prima applicazione. Ci sono molti fattori che possono influenzare la resa delle erbe tintorie su capelli bianchi ma le più importanti sono il tipo di capello, la scelta della pianta o della miscela, la preparazione della pastella, il tempo di posa.

Con le erbe tintorie è davvero tutto possibile e il colore è sempre personalizzato e unico, proprio come ognuna di noi!

Cosa sono i “cosmetici solidi”?

Hanno l’aspetto di una saponetta ma non fatevi ingannare! Sono veri e propri shampoo, balsamo, bagnoschiuma, detergenti viso e deodoranti, ciascuno con un pH specifico per ogni parte del corpo da trattare e super concentrati in formato solido.

Rappresentano l’ultima frontiera dell’eco-sostenibile perché promuovono l’importante concetto del Plastic Free, aiutando a ridurre il consumo di plastica.

Detergenza e igiene della casa: è possibile in maniera naturale e sicura?

La natura ci offre tutti gli ingredienti adatti a questo scopo, anche in periodo Covid-19, e nel mondo del biologico trovate una vasta scelta di prodotti ecologici, biodegradabili e rispettosi della nostra salute e di quella dell’ambiente che ci circonda, mantenendo però alta la loro efficacia. Tutti a base di tensioattivi vegetali, senza sbiancanti ottici, profumi di sintesi (sostituiti da oli essenziali), coloranti e conservanti chimici. Il potere igienizzante è dato dall’utilizzo di alcool biologico di origine vegetale, acqua ossigenata e oli essenziali specifici come quelli di tea tree, timo e lavanda. Prodotti efficaci e sicuri per tutta la famiglia, compresi i nostri amici a 4 zampe!

Che cos’è la Bio-Plastica?

Si tratta di una plastica green ricavata dalla lavorazione di fonti rinnovabili come la canna da zucchero, al contrario della tradizionale plastica che invece ha derivazione petrolchimica. Questo tipo di produzione consente di impattare notevolmente meno sull’ambiente, perché aiuta a ridurre la presenza di CO2 (anidride carbonica) e l’80% dell’energia utilizzata deriva anch’essa da fonti rinnovabili. In più, non dimentichiamo che le materie plastiche che vengono bruciate producono Diossina, un composto altamente tossico. Nonostante (in alcuni casi) la struttura della bioplastica venga facilmente degradata dai microrganismi presenti in natura, è bene precisare che si tratta comunque di materiale NON biodegradabile/compostabile ma 100% riciclabile nella plastica o riutilizzabile.

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